Suite Francese – Recensione

Suite Francese – Recensione

Ciao a tutti folletti! Oggi parleremo di un libro di Irène Némirovsky il classico Suite Francese! Vi avevo già pubblicato un estratto del libro ma oggi sono pronta per la recensione!


 

61xjrl8aqglTitolo: Suite francese
Autrice: Irène Némirovsky
Casa editrice Newton compton
Prezzo libro cartaceo: 5.02€
Prezzo ebook: 0.00€
N pagine: 380
Collana: gli insuperabili
Genere: Romanzo, Rosa

TRAMA

“Suite francese”, ultimo capolavoro di Irène Némirovsky, incompiuto, fu pubblicato in Francia solo nel 2004 e ha permesso al grande pubblico internazionale di conoscere una donna straordinaria e una grande scrittrice rimasta in ombra per molto tempo. Nelle intenzioni dell’autrice, “Suite française” doveva essere una “sinfonia in cinque movimenti” sull’epopea vissuta dal popolo francese sotto l’occupazione tedesca. Purtroppo, i “movimenti” furono solo due: “Tempesta in giugno” e “Dolce”, due romanzi che raccontano l’uno, la fuga dei parigini mentre in città stanno per arrivare i tedeschi; l’altro, il drammatico rapporto tra una donna francese e un ufficiale tedesco. L’arresto e la deportazione ad Auschwitz impedirono alla Némirovsky di completare la sua sinfonia. A “Suite francese” è legato anche un piccolo mistero: come ha potuto salvarsi dalla furia nazista che volle, con la solita precisione e meticolosità, distruggere tutto quello che apparteneva a Irène e alla sua famiglia? Introduzione di Maria Nadotti.

RECENSIONE

Purtroppo questo romanzo è l’ultimo scritto dall’autrice e pensava di scrivere un libro molto lungo e suddiviso in più parti fino ad ottenere un opera completa in tutti i sensi. A noi sono arrivate solo due parti.
Il temporale di giugno: Siamo davanti a una Parigi minacciata da un attacco aereo da parte dei tedeschi. Tutti sono impauriti, sentono la guerra nell’aria, e cercano di scappare verso la campagna più tranquilla e meno rischi di  essere bombardati. Durante il viaggio troviamo diversi personaggi di tante classi sociali, dal contadino al borghese, che si comportano tutti in modo diverso di fronte alla paura ma accomunati dal desiderio di vivere.
Il Dolce: Ci troviamo in un piccolo paesino francese all’inizio dell’invasione tedesca. Il terrore è palpabile fra le persone e l’odio verso l’invasore è tanto, causato anche dai lutti provocati dai tedeschi e dal dolore per i famigliari detenuti prigionieri.
Qui incontriamo Lucile e l’ufficiale tedesco Bruno Von Falk che vive in casa sua. Lei è una donna infelice sposata con un uomo che non ama e che è stato fatto prigioniero dai tedeschi, vive insieme alla suocera. Quando vede l’ufficiale tedesco Lucile sente battere il cuore nel petto per la prima volta anche se pensa che non c’è niente di più sbagliato. Pian piano i due non si sentono più opposti ma semplicemente uomo e donna che si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Purtroppo l’autrice non è riuscita a completarlo ma è riuscita comunque a ricreare il mondo degli anni 40. Oltre ai posti e alle situazioni lei riusciva quasi a rendere vivi i personaggi. E’ un libro che ti travolge, letteralmente, di emozioni. Se il libro veniva completato era un opera incredibile. Da leggere assolutamente e soprattutto per non dimenticare quello che è successo in passato.

5stars

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2 pensieri su “Suite Francese – Recensione

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